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SIBERIA - Storie di frontiera al di là degli Urali
Barnes and Noble
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SIBERIA - Storie di frontiera al di là degli Urali in Bloomington, MN
By Barnes & Noble
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SIBERIA - Storie di frontiera al di là degli Urali in Bloomington, MN
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Size: EBook
Prima di essere un luogo geografico la Siberia è un fantasma dell’immaginario, un concetto capace di evocare immagini indefinite e potenti di gelo, di deportazione, di paura. Tutti “ce ne siamo fatti un’idea” e quell’idea concentra in sé tutto il negativo.Ci rimanda a un luogo non fisico, ma etico che non è fuori ma dentro di noi. E come tutti i luoghi immaginari è fatto per lo più delle nostre paure.La realtà infatti potrebbe stupirvi.Là fuori c’è una terra, quasi un pianeta a se stante, violenta e bella, aspra e ricca, dove tutto ha dimensioni colossali e dove il superlativo è la prassi. Una terra dove gli spazi sconfinati, i fiumi possenti, gli inverni interminabili e le intense estati hanno fatto uomini ostinati e liberi.Siberia significa “terra che dorme” ma la nuova Siberia è ben sveglia e vuole contare.Grande 40 volte l’Italia, polmone del mondo con i suoi 8 milioni di chilometri quadrati di foresta, a 400 anni dalla penetrazione russa la Siberia resta terra di frontiera dove tutto è ancora possibile, dove nessuna opportunità è stata bruciata e dunque dove si gioca gran parte del futuro del mondo.
Prima di essere un luogo geografico la Siberia è un fantasma dell’immaginario, un concetto capace di evocare immagini indefinite e potenti di gelo, di deportazione, di paura. Tutti “ce ne siamo fatti un’idea” e quell’idea concentra in sé tutto il negativo.Ci rimanda a un luogo non fisico, ma etico che non è fuori ma dentro di noi. E come tutti i luoghi immaginari è fatto per lo più delle nostre paure.La realtà infatti potrebbe stupirvi.Là fuori c’è una terra, quasi un pianeta a se stante, violenta e bella, aspra e ricca, dove tutto ha dimensioni colossali e dove il superlativo è la prassi. Una terra dove gli spazi sconfinati, i fiumi possenti, gli inverni interminabili e le intense estati hanno fatto uomini ostinati e liberi.Siberia significa “terra che dorme” ma la nuova Siberia è ben sveglia e vuole contare.Grande 40 volte l’Italia, polmone del mondo con i suoi 8 milioni di chilometri quadrati di foresta, a 400 anni dalla penetrazione russa la Siberia resta terra di frontiera dove tutto è ancora possibile, dove nessuna opportunità è stata bruciata e dunque dove si gioca gran parte del futuro del mondo.

















