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Il velo impalpabile: Discorsi su Il giardino cintato della verità di Hakim Sanai
Barnes and Noble
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Il velo impalpabile: Discorsi su Il giardino cintato della verità di Hakim Sanai in Bloomington, MN
By Barnes & Noble
Current price: $8.99


Il velo impalpabile: Discorsi su Il giardino cintato della verità di Hakim Sanai in Bloomington, MN
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Size: EBook
“Solo le persone stupide sono coerenti. Più sei intelligente, più sarai incoerente”Dipende tutto da te. L’unica rivoluzione possibile è assumersi l’intera responsabilità: “Io sono la causa della mia sofferenza. Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine”. Questa affermazione riassume in sé l’essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l’intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un’intuizione: “Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più”. Un mistico sufi visse restando sempre felice. Per settant’anni la gente lo aveva osservato, e non l’aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: “Qual è il segreto della tua felicità?”. Rispose: “Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: ‘Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli!’ e scelgo sempre di essere estatico”. Proseguono in questo libro i commenti di Osho all’Hadiqa, Il giardino cintato della verità, poema del mistico sufi Hakim Sanai.
“Solo le persone stupide sono coerenti. Più sei intelligente, più sarai incoerente”Dipende tutto da te. L’unica rivoluzione possibile è assumersi l’intera responsabilità: “Io sono la causa della mia sofferenza. Di conseguenza posso essere la causa della mia beatitudine”. Questa affermazione riassume in sé l’essenza della ricerca del Vero, del sufismo e dello Zen. La religione essenziale implica assumersi l’intera responsabilità di qualsiasi cosa si è. In quel caso, immediatamente affiora un’intuizione: “Se io sono responsabile della mia sofferenza, allora la cosa è semplice: la posso abbandonare. È una mia scelta; ragion per cui posso non sceglierla più”. Un mistico sufi visse restando sempre felice. Per settant’anni la gente lo aveva osservato, e non l’aveva mai visto triste. Per cui un giorno gli fu chiesto: “Qual è il segreto della tua felicità?”. Rispose: “Non esiste alcun segreto. Ogni mattina, quando mi sveglio, medito per cinque minuti e dico a me stesso: ‘Ascolta, adesso hai due possibilità: puoi essere infelice, oppure puoi essere estatico. Scegli!’ e scelgo sempre di essere estatico”. Proseguono in questo libro i commenti di Osho all’Hadiqa, Il giardino cintato della verità, poema del mistico sufi Hakim Sanai.

















