The following text field will produce suggestions that follow it as you type.

Barnes and Noble

Loading Inventory...
I vizi capitali e i nuovi vizi

I vizi capitali e i nuovi vizi in Bloomington, MN

By Barnes & Noble

Current price: $8.99
Get it at Barnes and Noble
I vizi capitali e i nuovi vizi

I vizi capitali e i nuovi vizi in Bloomington, MN

Current price: $8.99
Loading Inventory...

Size: EBook

Get it at Barnes and Noble
"Come al solito non sono mai le virtù ma semprei vizi a dirci chi è, di volta in volta, l'uomo. E allora guardiamoli davicino questi vizi," così comincia Umberto Galimberti e prende le mossedai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia.Identificati come "abiti del male" da Aristotele, come"opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina" nelMedioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi appaionoinfine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E così,fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Nonpiù vizi, ma malattie dello spirito."Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nelpanorama contemporaneo lasciando emergere significative contraddizioni, un'ineditapenetrazione nel conflitto fra la funzionalità (anche del male) nell'etàdella tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue, come un inevitabilecomplemento, un'ampia ricognizione su quelle tendenze, modalitàcomportamentali che si potrebbero definire, con la dovuta accortezza, come i"nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, ilconformismo, la sessomania, il culto del vuoto. Non si tratta di caratteristichedella personalità (come lo sono i vizi capitali: l'avaro, il goloso, ilsuperbo ecc.), anzi la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, peresempio, sono esattamente il contrario: il dissolvimento della personalità. Eallora perché parlarne? "Per esserne almeno consapevoli e non scambiareper 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosiinconvenienti."
"Come al solito non sono mai le virtù ma semprei vizi a dirci chi è, di volta in volta, l'uomo. E allora guardiamoli davicino questi vizi," così comincia Umberto Galimberti e prende le mossedai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia.Identificati come "abiti del male" da Aristotele, come"opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina" nelMedioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi appaionoinfine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E così,fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Nonpiù vizi, ma malattie dello spirito."Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nelpanorama contemporaneo lasciando emergere significative contraddizioni, un'ineditapenetrazione nel conflitto fra la funzionalità (anche del male) nell'etàdella tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue, come un inevitabilecomplemento, un'ampia ricognizione su quelle tendenze, modalitàcomportamentali che si potrebbero definire, con la dovuta accortezza, come i"nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, ilconformismo, la sessomania, il culto del vuoto. Non si tratta di caratteristichedella personalità (come lo sono i vizi capitali: l'avaro, il goloso, ilsuperbo ecc.), anzi la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, peresempio, sono esattamente il contrario: il dissolvimento della personalità. Eallora perché parlarne? "Per esserne almeno consapevoli e non scambiareper 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosiinconvenienti."

Find at Mall of America® in Bloomington, MN

Visit at Mall of America® in Bloomington, MN
Powered by Adeptmind