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Hannah Arendt e Martin Heidegger: Alle origini della filosofia occidentale
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Hannah Arendt e Martin Heidegger: Alle origini della filosofia occidentale in Bloomington, MN
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Hannah Arendt e Martin Heidegger: Alle origini della filosofia occidentale in Bloomington, MN
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Scampata all’apocalisse del nazionalsocialismo ed emigrata dalla Germania, dove era stata allieva prediletta di Heidegger, Arendt amava dichiarare di non essere una filosofa e di guardare alla politica «con occhi sgombri dalla filosofia». È il dissidio tra filosofia e politica così come si presenta con la «svolta antisocratica» di Platone agli esordi della cultura occidentale che il saggio di Fistetti intende illustrare. Che cos’è la politica? Che cos’è la libertà? Quali sono i principi e le condizioni dell’agire politico? Sono queste le domande che attraversano il cammino di pensiero di Arendt, compreso il suo confronto con Heidegger, e ne segnano la profonda originalità e la palpitante attualità.INDICEPrefazione alla seconda edizioneIntroduzioneI. La polis di PlatoneFilosofia e politica: un conflitto originarioIl re filosofoLa metretica del BeneLo specchio come pseudo-arteficeLa spoliticizzazione heideggeriana di PlatoneUna sovranità «senza potere»Il filosofo nella cavernaII. Heidegger e SocrateLa «Vorlesung» marburghese del semestre invernale 1924-25Heidegger nella trappola di PlatoneL’Uno e il due-in-unoLibertà ed «Ereignis»: Socrate e HeideggerDalla Volontà al pensiero tautologicoIl logos tra agonalità e violenzaLibertà e logosLa svolta antisocratica del logos occidentaleL’eclisse della libertà politicaHeidegger tra socratismo e comunità di popoloIII. La sfida della verità nell’epoca tragica dei GreciL’atteggiamento produttivo del «Dasein» grecoIl Bene al di là dell’EssereLa «phronesis» come «Worumwillen» del «Dasein» grecoIl conflitto tra «vita teoretica» e «vita politica»Il Bene come ultimo «Worumwillen»La «sophia» come la modalità piú pura dell’agireLa sfida della veritàLa democrazia introvabileLa «Führerschaft» del sapereLa Führung della filosofiaFrancesco Fistetti insegna Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari. Dirige la collana Humanities presso la casa editrice Pensa Multimedia (Lecce/Brescia), è condirettore della rivista Post-filosofie e fa parte del Consiglio di Direzione della Revue du M.A.U.S.S. È uno dei primi firmatari del Manifesto convivialista. Tra i suoi lavori più recenti: Il Novecento nello specchio dei filosofi (D’Anna, 2013), Chiasmi filosofici tra Europa e America (Pensa Multimedia, 2015), Convivialità. Una filosofia per il XXI secolo (il nuovo melangolo, 2017), Verso una società conviviale. Una discussione con Alain Caillé (ETS, 2017).
Scampata all’apocalisse del nazionalsocialismo ed emigrata dalla Germania, dove era stata allieva prediletta di Heidegger, Arendt amava dichiarare di non essere una filosofa e di guardare alla politica «con occhi sgombri dalla filosofia». È il dissidio tra filosofia e politica così come si presenta con la «svolta antisocratica» di Platone agli esordi della cultura occidentale che il saggio di Fistetti intende illustrare. Che cos’è la politica? Che cos’è la libertà? Quali sono i principi e le condizioni dell’agire politico? Sono queste le domande che attraversano il cammino di pensiero di Arendt, compreso il suo confronto con Heidegger, e ne segnano la profonda originalità e la palpitante attualità.INDICEPrefazione alla seconda edizioneIntroduzioneI. La polis di PlatoneFilosofia e politica: un conflitto originarioIl re filosofoLa metretica del BeneLo specchio come pseudo-arteficeLa spoliticizzazione heideggeriana di PlatoneUna sovranità «senza potere»Il filosofo nella cavernaII. Heidegger e SocrateLa «Vorlesung» marburghese del semestre invernale 1924-25Heidegger nella trappola di PlatoneL’Uno e il due-in-unoLibertà ed «Ereignis»: Socrate e HeideggerDalla Volontà al pensiero tautologicoIl logos tra agonalità e violenzaLibertà e logosLa svolta antisocratica del logos occidentaleL’eclisse della libertà politicaHeidegger tra socratismo e comunità di popoloIII. La sfida della verità nell’epoca tragica dei GreciL’atteggiamento produttivo del «Dasein» grecoIl Bene al di là dell’EssereLa «phronesis» come «Worumwillen» del «Dasein» grecoIl conflitto tra «vita teoretica» e «vita politica»Il Bene come ultimo «Worumwillen»La «sophia» come la modalità piú pura dell’agireLa sfida della veritàLa democrazia introvabileLa «Führerschaft» del sapereLa Führung della filosofiaFrancesco Fistetti insegna Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari. Dirige la collana Humanities presso la casa editrice Pensa Multimedia (Lecce/Brescia), è condirettore della rivista Post-filosofie e fa parte del Consiglio di Direzione della Revue du M.A.U.S.S. È uno dei primi firmatari del Manifesto convivialista. Tra i suoi lavori più recenti: Il Novecento nello specchio dei filosofi (D’Anna, 2013), Chiasmi filosofici tra Europa e America (Pensa Multimedia, 2015), Convivialità. Una filosofia per il XXI secolo (il nuovo melangolo, 2017), Verso una società conviviale. Una discussione con Alain Caillé (ETS, 2017).

















